CAPODRISE – “Comunicazione digitale e territorio: buone pratiche, rischi e opportunità”. E’ questo il titolo di un convegno/dibattito che si terrà domenica prossima, 21 maggio 2017, alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Capodrise (Caserta), in Piazza Aldo Moro. Interverranno Angelo Crescente (sindaco di Capodrise); Antonella Marotta (assessore alla cultura Comune di Capodrise); Domenico Cuccaro (Presidente Associazione Alternativa81020); Alessandro Tartaglione (giornalista, direttore Caffè Procope); Gianluca Montebuglio (pubblicitario, esperto in comunicazione). A moderare il dibattito ci penserà Tina Raucci. Il convegno è organizzato dall’Associazione Alternativa81020 e da Caffè Procope con il patrocinio del Comune di Capodrise.

Dal reale al digitale, ma, prima di comunicare, è necessario individuare precisamente i contenuti. Come si comunica l’identità territoriale e come individuare gli strumenti digitali adeguati. L’importanza di riuscire a dare un percepito coerente ma anche le idee per un format digitale a Capodrise. I rischi derivanti dalla post-verità, dove le emozioni e le sensazioni hanno il sopravvento sulla veridicità dei fatti reali.I risvolti sulla percezione delle informazioni e i danni, in termini di immagine, derivanti da una comunicazione non corretta. Questi i temi sui quali si concentrerà il dibattito che sarà aperto al contributo dei presenti.

Alessandro Tartaglione
Giornalista pubblicista, fondatore nel 1999 di Caserta News, il primo giornale on line della provincia di Caserta e direttore di Caffè Procope, il giornale online di Marcianise e dintorni. Lavora all’Ufficio Stampa e Comunicazione della Soprintendenza di Pompei. Per lavoro e per passione si occupa di giornalismo, informazione digitale e social media.

Gianluca Montebuglio
Copywriter, attualmente lavora come creative supervisor dell’agenzia napoletana Ri.Brain studio. Ha preso parte a diversi progetti di comunicazione e marketing territoriale con l’associazione Bottega Idee Nuove, collaborando con, tra gli altri, il British Council, la Regione Campania, l’Arci e il Comune di Salerno.

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