MADDALONI – Aggrediti da due fratelli e poi dai familiari di questi in un quartiere popolare di Maddaloni solo perché avevano provato a controllare i documenti della loro autovettura. E’ quello che è accaduto nel pomeriggio di oggi ad una pattuglia di carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Maddaloni che hanno per questo tratto in arresto i due, di 23 e 19 anni, entrambi del posto. Dovranno rispondere dei reati di resistenza, minaccia, lesioni aggravate in concorso a pubblico ufficiale nonché del danneggiamento di autovettura militare.

Nel pomeriggio, mentre viaggiava a bordo di una Nissan Micra, il maggiore dei due non si è fermato all’alt dei carabinieri che stavano eseguendo un posto di controllo in via Caudina. Ne è scaturito un inseguimento durante il quale, nel tentativo di dileguarsi, il conducente dell’utilitaria ha dapprima speronato l’autovettura Renault Clio condotta da un 72enne del luogo e, successivamente, l’autovettura dei militari mettendo a serio rischio l’incolumità dei rispettivi conducenti e dei pedoni. Nonostante le auto danneggiate l’inseguimento si è protratto fino in via Feudo, complesso di edilizia popolare, dove il giovane ha tentato di sottrarsi al controllo con l’aiuto del fratello nel frattempo corso in suo supporto e di alcuni altri familiari. Nella circostanza, sempre secondo il racconto dei carabinieri, i due fratelli minacciavano di morte i carabinieri aggredendoli. Il tempestivo intervento di altre pattuglie ha permesso di bloccare ed arrestare i due e di sedare gli animi degli altri presenti. Gli arrestati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa della celebrazione del rito direttissimo

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