CASERTA – Nel 1850 la Marina del Regno delle due Sicilie registrò il varo di una unità da guerra fatta realizzare nei Real cantiere di Castellammare di Stabia e che doveva rivelarsi, con il suo tonnellaggio ma anche per le soluzioni tecniche e la dotazione di armi, la più grande nave da guerra di tutti gli stati italiani dell’epoca: prese il nome de Il Monarca. Quel vascello fu anche protagonista di un attacco ad opera dei Mille di Giuseppe Garibaldi. Una Pearl Harbour ante litteram che si concluse, però, con la sconfitta degli aggressori.

L’epopea de Il Monarca, al centro di un programma intitolato Il Monarca project, sarà rivissuta alla Reggia di Caserta il 26 maggio prossimo con un convegno e l’apertura di una mostra in particolare di dipinti oltre che di altri oggetti della marineria militare dell’epoca. Alle ore 10, nella Sala Romanelli, i ragazzi e le ragazze del Nautico di Piano di Sorrento e gli esperti dell’ANMI di Castellammare che stanno concludendo, con la realizzazione di un modello da esporre in Reggia e poi varare, il Monarca Project, illustreranno il loro lavoro. Interverranno il direttore della Reggia, Mauro Felicori, la preside dell’Istituto Nautico, Teresa Farina, assieme a Maria Antonietta Vinaccia, docente di storia della medesima scuola, Aldo Verdoliva, presidente ANMI Castellammare, con Antonio Cimmino, esperto di marineria della stessa ANMI, l’ingegnere navale Ivan Guida. Ad introdurre e moderare i lavori sarà l’ammiraglio Pio Forlani.

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